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Film che hanno ispirato Lars von Trier

19 Marzo 2013 - Attualità

Avete già visto tutti i film di Lars von Trier? Potete allora vedere i film che lo hanno ispirato, i suoi film preferiti, quelli che sono stati importanti per lui come artista e… quelli che lui ha visto e rivisto. Ecco alcune opinioni del regista:

“In “Gertrud” si sprigiona un’atmosfera molto ipnotica. E’ un film meraviglioso, anche se detestato in Danimarca. E’ uno dei miei preferiti.” *

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“Gertrud”
 (1964) di Carl Theodor Dreyer

 

“Ho i miei film preferiti, tra quelli di Welles: “La signora di Shanghai” e, soprattutto, L’inernale Quinlan”, che è secondo me uno dei suoi migliori. E’ magnifico! Quarto potere” non mi ha affascinato così tanto.” *

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“L’infernale Quinlan” 
(1958), “La signora di Shanghai” (1947) di Orson Welles

 

“A quel epoca adoravo Pasolini e l’ho studiato molto. Mi piaceva la trilogia che ha realizzato a fine cariera, “Decamron”, “I racconti di Canterbury” e “Il fiore delle mille e una notte” . E “Teorema” è un film superbo. (…) Per fortuna, sono esistiti grandi cineasti come lui. Senza di loro il cinema sarebbe ben povero.” *

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“Teorema” (1968), “Decameron” 
 (1971), “I racconti di Canterbury” (1972), “Il fiore delle mille e una notte” (1974)  di Pier Paolo Pasolini

 

“Per un periodo mi sono piaciute molto la musica impressionista e le opere per pianoforte. Molte grazie al film di “Delius” di Ken Russell. E’ certamente il più disciplinato dei suoi film e lo trovo geniale.” *

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“Delius. Song of Summer” 
(1968) di Ken Russell

 

“… “La notte” di Antonioni: magnifico e assolutamente unico nella cinematografia. La nebbia al di sopra del campo da golf, per esempio! E’ un film prodigioso, curioso e personale.” *

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“La Notte”
 (1961) di Michelangelo Antonioni

 

“All’epoca, apprezzavo molto anche i film di Fellini. Come quelli di Chagall, i suoi personaggi hanno la capacità di involarsi, di essere legggeri, in senso reale e figurato. Trovavo “Amarcord” superbo: divertente e affabulatorio, un linguaggio cinematografico voluttuoso. Più tardi ho avuto problemi a sopportarlo. Penso che Fellini sia un cineasta che si abbandona crescendo, benché continuino a piacermi “La dolce vita” e “Otto e mezzo”.” *

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“Amarcord”
 (1983), “Otto e mezzo” (1963), “La Dolce vita” (1960) di Federico Fellini

 

“Mi ricordo anche un altro film dello stesso periodo che trovo altrettanto straordinario e ch ho rivisto di recente in televisione, “Billy il bugiardo” di John Schlesiner.” *

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“Billy il bugiardo”
 (1963) di John  Schlesinger

 

“(… )“Lo Specchio” di Tarkovsky, un film che ho visto almeno venti volte e che mi ossessiona completamente.” *

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“Lo specchio”
 (1975) di Andrej Tarkovsky

 

“India Song” fu una rivelazione. Fa parte di quell’esiguo numero di film che mi hanno segnato profondamente.” *

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“India Song”
 (1975) di Marguerite Duras

 

“L’uomo perfetto” e “Il bene e il male”. Quest’ultimo mi ha influenzato enormemente. Sono film a cui mi rifaccio sempre e che devo aver visto una ventina di volte.” *

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“L’uomo perfetto” 
(1967), “Il bene e il male” (1974) di Jørgen Leth.*

 

* Lars von Trier, Il cinema come Dogma. Conversazioni con Stig Bjorkman, traduzione Andrea Lissoni, Milano: Oscar Mondadori, 2001, p. 30-77.